L’Hortus Conclusus di Mater è un luogo di coltivazione e contemplazione, nel cuore delle Foreste Casentinesi.
Un orto ispirato alla tradizione monastica, dove il tempo lento guida la crescita delle piante e il gesto umano si misura con la natura.
Da qui nascono ingredienti, fermentazioni e pensiero: una parte viva della cucina di Mater.
L’Hortus nasce dal dialogo con la tradizione dei Monaci Camaldolesi, per i quali l’orto non era solo uno spazio produttivo, ma un esercizio quotidiano di attenzione e cura.
Coltivare significa osservare, attendere, rispettare il ritmo naturale delle piante e delle stagioni, accettando che non tutto sia sempre disponibile.
Dentro l’ordine dell’orto, il gesto umano trova misura. Il lavoro manuale diventa forma di ascolto e relazione con il creato, lontano da ogni idea di sfruttamento o forzatura.
Nell’Hortus crescono oltre trenta specie vegetali tra erbe spontanee, piante aromatiche, fiori, radici e varietà antiche.
Alcune appartengono alla tradizione locale, altre sono frutto di ricerca e sperimentazione, sempre in dialogo con il bosco che circonda l’orto.
Non esiste un catalogo fisso: ciò che cresce segue stagioni, clima e maturazione reale.
L’Hortus non è un progetto parallelo, ma parte integrante della cucina di Mater.
Le piante coltivate entrano nei piatti, nelle fermentazioni, negli infusi e nelle bevande, seguendo disponibilità e maturazione, senza forzature.
Non tutto è sempre presente, e non tutto viene raccolto: ciò che arriva a tavola è ciò che l’orto concede.
Un gesto semplice, che restituisce valore al tempo e riduce lo spreco.
L’Hortus Conclusus è parte dell’esperienza Mater.
Ciò che cresce nell’orto ritorna alla tavola, trasformato dal gesto della cucina e dal tempo.